Organizzato dall’Associazione “Ferdinando Palasciano” con la collaborazione del Museo Campano ed il patrocinio del Comune di Capua il giorno 8 febbraio 2025 si è tenuto  , presso la sala Liani di detto Museo, il Convegno “La Reumatologia nella Storia. 50 anni della Scuola di Napoli”. La mattinata è iniziata con una visita della sala delle “Matres Matutae” ammirate dai convenuti provenienti da varie città della Campania. L’ intervento dell’assessore alla Cultura del comune di Capua, Dott. Corcione, che ha portato i saluti dell’Amministrazione Comunale ha preceduto l’inizio dei lavori.

 Un pubblico attento ed interessato, composto da medici Reumatologi e non, specializzandi, rappresentanti della Croce Rossa e cittadini hanno seguito le relazioni tenute da Docenti dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e “Federico II”, con la moderazione presieduta dal Prof. Francesco Rossi. 

L’introduzione del Dott. Antonio Citarella ha tracciato la storia dell’Associazione e di quanti hanno ricevuto il Premio Nazionale “Ferdinando Palasciano” dal 1998 al 2024 in riconoscimento del loro impegno per il miglioramento della Società, nei ruoli di Medici, di responsabili di alte cariche pubbliche, di rappresentanti della Chiesa e di operatori del soccorso. È seguito un dettagliato profilo storico di Ferdinando Palasciano, nato a Capua, maestro di Chirurgia e Politico dell’800.

Il Prof. Ugo Picillo ha ricordato la nascita della Scuola di Reumatologia dell’Università di Napoli, di cui fece parte e della sua evoluzione attraverso lo studio approfondito e la cura dei quadri più complessi di malattie quali il lupus eritematoso sistemico e la sclerodermia. E stato ricordato che la prima descrizione al mondo di quest’ultima fu nel 1753 ad opera del medico napoletano Carlo Curzio presso l’Ospedale degli Incurabili. La Prof. Rosella Tirri ha tracciato la storia e l’impatto del sintomo “dolore” nell’uomo, nonché le più recenti acquisizioni sui meccanismi che lo generano e che influiscono sulla sua gravità.

Il Dott. Giovanni Italiano ha trattato la storia della gotta, prima malattia reumatica, molto dolorosa, di cui si rinvengono tracce nell’antichità, causata dall’elevazione dei livelli di acido urico nel siero, sottolineando che oggi esso è ritenuto importante fattore di rischio non solo per le artriti ma anche per le complicanze renali e cardiache.

Il Prof. Francesco Ciccia, attuale Direttore della Scuola di Specializzazione in Reumatologia dell’Università “Luigi Vanvitelli” ha inquadrato le attuali conoscenze concernenti sulle “spondiloartriti”, un gruppo di patologie infiammatorie che interessano la colonna vertebrale e le articolazioni degli arti sottolineando come esse possono essere indotte ed influenzate da fattori genetici ed infettivi. A tal proposito ha affermato che questi campi di studio proiettati nel futuro, con il sostegno anche dell’intelligenza artificiale, apriranno nuovi orizzonti per la conoscenza e la cura di molte malattie.

Alla Scuola di Reumatologia di Napoli è stata consegnata una targa celebrativa.